YOOtheme
Lunedì 06 Aprile 2020
 


nage waza (gokyo) PDF Stampa E-mail

NAGE WAZA: sono le tecniche con le quali si proietta o lancia al suolo il compagno di pratica. Esse rappresentano il combattimento a meda distanza in cui si ha effettuato delle prese al corpo o si è in procinto di farlo. Nage waza sono state le tecniche principali del Kodokan di Tokyo, cioè il Dojo fondato da Kano Jigoro nel 1882 in cui è nato il Kodokan Judo e sono state le tecniche con le quali il Kodokan si è imposto nelle sfide con le più importanti scuole di Jujutsu dell'epoca. Nage waza si suddividono in Tachi waza, cioè le proiezioni in cui chi proietta (denominato tori) rimane in piedi dopo il lancio, e Sutemi waza, cioè le priezoni in cui tori si lascia cadere al suolo mentre sta lanciano il compagno di pratica.
Tachi waza si suddividono ulteriormente in Te waza (tecniche in cui l'attenzione e le energie di tori si concentrano nelle braccia), Koshi waza (tecniche in cui l'attenzione e le energie di tori si concentrano nelle anche), Ashi waza (tecniche in cui l'attenzione e le energie di tori si concentrano nei piedi o nele gambe).
Sutemi waza si suddividono in Ma Sutemi waza (tecniche in cui lasciandosi cadere sulla schiena tori tende a sollevare verso l'alto) e Yoko Sutemi waza (tecniche in cui lasciandosi cadere sul proprio fianco tori tende a schiacciare verso il basso).
Kano Jigoro Shihan (titolo onorifico conferito al Fondatore che significa "colui da imitare") poneva Nage waza al centro della pratica del Judo considerandola la prima branca tecnica da approfondire e da affrontare per poter arrivare ai livelli magistrali del Judo.
Al di là della loro suddivisione di principio, i Nage waza sono raccolti nel gokyo, un elenco di quaranta tecniche presentato ufficialmente da Kano Jigoro nel 1920, che rappresenta le tecniche che tradizionalmente tutti i judoisti possono utilizzare nel randori e negli shiai. Esistono poi una serie di tecniche "fuori dal gokyo" che sono waza tradizionalmente riservati alla pratica degli yudansha o "cinture nere". Il criterio di inclusione nel gokyo era dato dalla difficoltà della caduta e di conseguenza dalla pericolosità della tecnica: le tecniche fuori dal gokyo prevedono forme di caduta più complesse o minor controllo da parte di tori perciò erano riservate agli esperti.

IL GOKYO (1920)

Dai ikkyo

De ashi barai
Hiza guruma
Sasae tsurikomi ashi
Uki goshi
O soto gari
O goshi
O uchi Gari
Seoi nage1

Dai nikyo

Ko soto gari
Ko uchi gari
Koshi guruma
Tsurikomi goshi
Okuri ashi barai
Tai otoshi
Harai goshi
Uchi mata

Dai sankyo

Ko soto gake
Tsuri goshi
Yoko otoshi
Ashi guruma
Hane goshi
Harai tsurikomi ashi
Tomoe nage
Kata guruma

Dai yonkyo

Sumi gaeshi
Tani otoshi
Hane makikomi
Sukui nage2
Utsuri goshi
O guruma
Soto makikomi
Uki otoshi

Dai gokyo

O soto guruma
Uki waza
Yoko wakare
Yoko guruma
Ushiro goshi
Ura nage
Sumi otoshi
Yoko gake

 

1Nel 1997 il Kodokan Tokyo considera Ippon seoi nage come tecnica a parte, ponendola quindi fuori dal Gokyo.
2Comprende anche la tecnica più comunemente conosciuta come Te guruma o Te uchi mata le cui denominazioni si devono considerare errate.

TECNICHE FUORI DAL GOKYO

 

Cerca nel sito

Online

 24 visitatori online